biodiesel

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Il biodiesel è un estere metilico di acidi grassi di oli vegetali e/o animali. È un sostituto rinnovabile del combustibile diesel e viene prodotto attraverso una reazione ditransesterificazione, un processo nel quale un olio (solitamente vegetale, ma non mancano casi in cui si utilizzano grassi animali e/o grassi di cucina riciclati) è fatto reagire in eccesso di alcol metilico, in presenza di un catalizzatore alcalino. Il prodotto finale è costituito da una miscela di alcuni (6-7) metilesteri che non contiene zolfo e composti aromatici; contiene invece ossigeno in quantità elevata (non meno del 10%) e può essere utilizzato come combustibile per autotrazione e riscaldamento, sia miscelatocon gasolio che talquale. Come “sottoprodotto” della reazione si ottiene invece ilglicerolo (nome IUPAC 1,2,3 propantriolo) che ha un elevato valore aggiunto e trova vari utilizzi (se ne conoscono circa 800), che vanno dalle industrie farmaceutiche a quelle cosmetiche. Un altro punto di forza del biodiesel è rappresentato dalla sua biodegradabilità, se disperso si dissolve nell’arco di pochi giorni, contro i tempi molto lunghi di degradazione del gasolio. Inoltre, come vedremo dopo nel dettaglio, garantisce un rendimento energetico pari a quello dei carburanti fossili e le sue prestazioni (in autotrazione o per riscaldamento) non sono da meno. Si intuisce quindi subito l’importanza che ricopre tale biocombustibile nel panorama delle risorse rinnovabili precedentemente introdotto. Nei paragrafi successivi verranno discussi nel dettaglio tutti gli aspetti relativi alla produzione del biodiesel, nonché le sue caratteristiche, la normativa e la legislazione riguardante il suo utilizzo.

I biocarburanti prevalentemente destinati all’autotrazione sono il biodiesel, il bioetanoloe il bio-ETBE.

Il biodiesel è costituito da una miscela di esteri metilici (o metilesteri), prodotti mediante la conversione chimica degli oli e dei grassi animali e/o vegetali, ed è caratterizzato da un’elevata densità energetica (37 MJ/kg). Alcune caratteristiche rendono questo biocarburante affine al gasolio e ne consentono la sostituzione nei motori a ciclo Diesel. Tra queste, una particolare importanza è assunta dalla prontezza all’accensione, espressa dal numero di cetano: è simile e talora superiore a quella del gasolio e, pertanto, garantisce una buona risposta del biocarburante nell’accensione spontanea, tipica di questo tipo di motori. La sostituzione del gasolio con il biodiesel si riflette in importanti benefici ambientali. In primo luogo le emissioni, rilasciate nel corso della combustione, presentano una qualità migliore di quella consentita dall’utilizzo del gasolio, soprattutto in termini di monossido di carbonio, particolato e idrocarburi incombusti. L’utilizzo del biodiesel, inoltre, considerando anche la fase di produzione, consente un risparmio netto nelle emissioni di diossido di carbonio del 40- 60%. Le materie prime impiegate per la produzione del biodiesel possono provenire dalle colture oleaginose dedicate o dalla raccolta differenziata degli oli esausti a servizio delle attività di ristorazione, delle industrie di trasformazione degli alimenti e delle utenze domestiche. In Italia le principali colture oleaginose sono il girasole e la colza.
La soia riveste un’importanza inferiore, poiché i semi presentano un contenuto in olio piuttosto modesto, mentre risulta promettente il cavolo dell’Abissinia, adatto alle condizioni pedo-climatiche delle aree mediterranee. Nel mondo la coltura oleaginosa a più larga diffusione è la palma da olio; la sua coltivazione, tuttavia, solleva delle problematiche di sostenibilità ambientale e socio-economica. La filiera a partire dalle colture dedicate è articolata nell’estrazione degli oli dai semi oleosi, nella raffinazione e nella conversione chimica (detta trans esterificazione con metanolo) degli stessi a biodiesel.
Nell’ipotesi di utilizzare gli oli e i grassi vegetali e/o animali esausti di origine alimentare, l’estrazione e la raffinazione sono sostituite dalla rigenerazione; successivamente le materie prime di diversa provenienza possono essere miscelate, per alimentare uno stesso impianto di produzione del biodiesel.


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